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Biografia Vincenzo De Stasio
nato a Napoli il 4/3/1963
Pittore,Scultore,Maestro D'Arte Ceramica.
De Stasio muove i primi passi artistici in tenera età, partecipando a
svariati concorsi di pittura e scultura,classificandosi spesso nei primi
posti.
Le prime esperienze lavorative le attua nelle botteghe dei maestri
presepiali di San Gregorio Armeno (Napoli).
Nel frattempo si iscrive All'istituto D'Arte Filippo Palizzi di Napoli
nella sezione ceramica, risultando uno dei migliori studenti e ricevendo
dopo tre anni di frequentazione il titolo di Maestro D'Arte.
In età adolescenziale diventa allievo del maestro scultore Gabriele
Zambardino imparando così la tecnica della fusione a cera persa( bronzo).
Dopo aver imparato la tecnica del bronzo, De Stasio inizia la sua carriera
artistica partecipando a molteplici rassegne di pittura e scultura
riscuotendo notevoli successi di critica e pubblico.
Trasferitosi a Milano per motivi lavorativi inizia la sua carriera di
scenografo, lavorando come scultore e pittore in molte ditte di
scenografia tra Milano e Bologna.
Sotto contratto per tre anni con la Albericiarte ora vive e lavora tra
Milano ed Ischia.
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Mostre:
• I segni della luce.
Santa Maria la Nova (Napoli) 21/4/1992
• Ottocento Festival Saludecio (Forli)
31/7/1992
• Torchiara (Salerno) 22/8/1992
• IX Fiera Citta Ariano Irpino 30/8/1992
• Santa Maria la Nova (Napoli) 6/1/1993
• Università di Pescara 10/1/1993
• Sala Gemito (Napoli) 11/6/1993
• Galleria Morra (Napoli) 23/6/1994
• Dizzj Club Forio (Ischia) 4/7/1996
• Galleria del Monte (Forio) 15/9/1997
• Milano 25/2/1998
• Galleria Catus (Bologna) 23/6/2000
• Galleria Albericiarte (Milano) 15/5/2001
• Galleria Catus (Bologna)4/3/2003
Hanno scritto di lui:
Pasquale Mancini, Uccio De Santis, Marisa Russo, Vincenzo Trione, Luigi
Roano, Renata Della Bruna.
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MOSTRA DELLA TERRACOTTA CAMPANIA ORGANIZZATA DALL'ANAT IN NAPOLI NEI
LOCALI DELLA PROVINCIA E NEL CHIOSTRO DEL COMPLESSO CONVENTUALE DI S.MARIA
LA NOVA
13/12/1992 - 6/1/1993
Opere esposte :
- LA COMETA - GAME OVER - TERRA MIA : PULCINELLA - UOMO CONTRO IL MURO -
(Tutte in terracotta) ;
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critica giornalista Vincenzo Trione
(II Mattino 23/12/1992)
"La Cometa" è uno dei significativi titoli delle opere di Vincenzo de
Stasio esposte a S.Maria La Nova fino al 6 gennaio '93. Va detto subito
che "La cometa", ma anche "Game over" "Terra mia" ed "Uomo contro il
muro", sono sculture, nelle quali il giovane artista di San Giorgio a
Cremano (affermatesi in campo nazionale anche come pittore) si muove
fondamentalmente attorno a due motivi.
Da una parte sono rappresentate alcune delle immagini che costellano -
come icone - l'universo letterario (si pensi solamente ai romanzi di Rea),
e quello fantastico napoletano. Immagini, però, dalle quali de Stasio
cerca di eliminare ogni retorica, puntando ad una intensa drammaticità
(come, per esempio, , in "Uomo contro il muro"), per raggiungere la quale
de Stasio lavora molto sulla materia - terracotta - cerca di sentirne gli
umori, la"voce".
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Si tratta di un'operazione che avvicina molto questo artista ad uno dei
più significativi scultori napoletani, Perez. De Stasio, si muove, però,
sui lavori più significativi ,all'interno di una profonda classicità,
ottenuta attraverso un sapiente dosaggio di tecnica e di stile.
Ci troviamo, quasi sempre, dinanzi alla fusione in un'unica opera, di
figure differenti, ma, sempre, armonizzate, grazie ad una capacità
espressiva che si esalta in un profondo rigore formale. In una rara, per
un artista giovane, intensità dietro cui si celano desiderio, voglia di
vivere. Anche angoscia, forse.
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MOSTRA INTERNAZIONALE PRESEPI - PESCARA - LOCALI EX UNIVERSITÀ1
-19/12/92-10/1/93
Opera esposta :
- MATERNITÀ STRAPPATA -
opera in terracotta
critica:
" Opera di notevole spessore tecnico ed affascinante drammaticità "
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QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE MERCURIO D'ARGENTO DI
PITTURA = SCULTURA = POESIA
indetta dall'ANAI dall'8 all'11 GIUGNO 1993 presso la Sala Gemito
(Galleria Principe di Napoli)
Opere presentate :
"LUI NEL CUBO" e "TERRA MIA" :
ASSEGNAZIONE DEL II PREMIO SCULTURA CON CONSEGNA DI COPPA E DIPLOMA.
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PRIMA MOSTRA PERSONALE DAL 23/6 AL 6/7/1994
ALLA GALLERIA EX MORRÀ IN VIA CALABRITTO, 20 NAPOLI :
VINCENZO DE STASIO
FORME VOCI SPAZIO
Da Giovedì 23 Giugno al 6 luglio 1994
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ARTI VISIVE
La sofferta Scultura di Vincenzo De Stasio
L'angoscia esistenziale del dualismo cosmico è il tema predominante della
mostra di sculture di Vincenzo De Stasio in corso nello spazio "Libero per
officine segrete" di via Calabritto. De Stasio è il rappresentante del suo
ambiente, per cui si esprime nel suo linguaggio per-sonalissimo e fa parte
di quella stirpe di giovani autori che volontariamente e involontariamente
non tralasciano i grandi mezzi tradizionali di espressione, ma sanno
essere in essi risolutamente attuali, contemporanei e "moderni" nel
miglior senso della parola.
La sua maestria è ancorata alla sofferenza del ricordo, mentre lo è ancor
più la rappresentazione artistica della sofferenza vista in un'evoluzione
partenogenetica spirituale che si riscontra nella simbologia evidente
delle ' sue figurazioni scultoree.
Ed è proprio nel comporsi e scomparsi delle figure che l'artista non è più
tradizionalista ma "dolorosamente" moderno, nel nucleo della tragedia
dell'uomo al giorno d'oggi, tant'è che raramente abbiamo visto "oggetti"
creati per condurci direttamente verso la spiritualità del loro creatore e
a sembrare così necessariamente nati dalla sua essenza.
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De Stasio è uno scultore, dunque, molto legato al suo ambiente più
ristretto, alla sua tradizione e nello stesso tempo tormentato dai grandi
problemi dell'individuo urbanizzato, raffinato, solitario, moderno.
Le sue sculture rappresentano pertanto la traduzione in volume della
bellezza esasperante, l'immagine dell'accoramento nella misura di un
equilibrio fra slanci dell'immaginazione e senso della realtà: insieme con
contenutezza cosi spesso oggi frantumata per esasperazione e incapacità di
afferrare e giudicare la vita nella sua interezza.
Nell'insieme si ha la sensazione che l'artista sia impegnato nel tentativo
di astrarre l'arte dai valori di una realtà contingente che sembra essersi
appiattita nella banalità del quotidiano.
Renata Della Bruna
Da Il giornale di Napoli
Domenica 03/07/1994
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De Stasio, forme e voci di angoscie metropolitane
LUIGI ROANO
L'ANGOSCIA metropolitana è il tema centrale- della prima mostra personale
di Vincenzo De Stasio, il cui titolo è «Forme. Voci e Spazio».
Un giovane scultore napoletano che ha esposto le sue opere alla galleria
d'arte «Officine segrete».
Si è formato all'istituto d'arte ma le esperienze creative più intense le
ha avute da ragazzi-no quando frequentava le botteghe dei ceramisti
napoletani dove ha appreso l'uso di materiali classici come la ceramica e
la terracotta.
A dispetto di questo background culturale Vincenzo De Stasio è un giovane
che vive la contemporaneità e la modernità in maniera molto intensa
da qui «Forme, Voci e Spazio» in maniera del tutto particolare.
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Ai materiali «nobili» come la ceramica , e la terracotta lo scultore
ha abbinato la cartapesta e strumenti mediali come il televisore e il
diaproiettore fondendo il tutto in modo suggestivo.
Nelle sue opere il tema della morte e della vita ricorre in maniera
ossessiva, vera iconografia plastica dell'angoscia metropolitana.
Angoscia talvolta raffigurata dal viso di Pietro Pacciani, altre dai
massacri della Ruanda fino ai drammi quotidiani che si consumano nel
sub-proletariato di Napoli. Il tutto passa attraverso le figure scolpite
nella carta e nell'argilla da De Stasio. Figure che sono sempre supine,
schiacciate al suolo inesorabilmente.
Ma tutto questo non fa perdere la speranza a De Stasio che nell'arte vede
11 mezzo per arrivare alle coscienze della gente.
Anno LI / N. 172
Domenica 26 giugno 1994 ILTEMPO
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